Armonie Sonore

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Diciamocelo chiaro, a quanti di noi non drizzano le orecchie quando sentono pronunciare la parola “relax”?
La prima cosa che ci si chiede è “Di cosa si starà mai parlando? Di massaggi? Di centri termali?”

La verità è che quando si parla di relax pensiamo sempre a qualcosa che faccia bene contemporaneamente alla mente e al corpo e quindi per la quale alla fine non troveremo tempo.
Eppure molto spesso il relax è semplicemente una questione di sensibilità…di agio… di familiarità.
La stessa che si respira nel salone di Attilio Clarinetto.

Ci sono luoghi come questo in cui entri e ti senti a casa, in cui il relax regna sovrano e viene percepito come una vera e propria coccola da parte di chi lo gestisce.
Proprio per questo, ancora una volta, Attilio ha avuto il piacere di condividere con le sue clienti un’esperienza particolare, sempre all’interno del suo salone.

Io chiaramente non potevo perdermi l’evento “Armonie Sonore” e sono stata presente, testimone della piacevole atmosfera che si respirava.
L’accoglienza come al solito è stata impeccabile… e tutto ha contribuito a creare un’atmosfera gradevole e propedeutica al relax.
Il nostro Attilio non ci ha fatto mancare una scia di candeline disposte qua e là e le sedie del salone rivolte verso il centro del locale,
al fondo del quale si trovava il tavolo su cui il maestro Shanti aveva riposto le campane tibetane e gli altri strumenti.

Il maestro Shanti è un professionista della sua disciplina, che attraverso l’utilizzo di strumenti particolari, quali appunto le campane tibetane, il tamburo shamanico e l’armonium indiano, è capace di espandere la nostra coscienza e condurre in luoghi della mente in cui ritrovare un po’ di pace e serenità.
Tutte queste cose e molte altre, il maestro le spiega come chi fa un dono del suo sapere, che nessuna delle presenti avrà potuto non notare.

Nel giro di pochi minuti, dopo alcuni esercizi di rilassamento (mirati a riattivare i centri di recezione del corpo agli stimoli esterni che i suoi degli strumenti avrebbero creato), ha avuto inizio il “concerto”.
Non entro nei dettagli ma ci tengo a dire che personalmente sono riuscita a raggiungere una dimensione di rilassamento molto particolare.

Non vi basta per capire di che cosa si è trattato?
Pazienza… la prossima volta non fate come la mia amica che, con il suo “Peccato, me lo sono perso”, faceva finta di niente ma secondo me ha rosicato.
Anche perchè adesso lo sappiamo, giusto? :
Quando lo stress ci arriverà “fin sopra i capelli” andremo a trovare il nostro parrucchiere Attilio!

Author: Viviana Cuffari.

 

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